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Biblioteca di Ripatransone

La Biblioteca Comunale fu fondata nel 1896 dal sindaco dell'epoca Rodolfo Tozzi Condivi, convinto assertore della necessità di una biblioteca pubblica: egli stesso donò al Comune 796 volumi, stimolando con il suo esempio le famiglie nobili ripane a contribuire all'accrescimento del patrimonio librario comunale.
Il suo stimolo fu recepito ed in breve la biblioteca arrivò a disporre di circa 2500 volumi, che furono catalogati e sistemati in uno dei locali della Casa dei Filippini, attualmente sede dei Licei Statali "Mercantini".
Questa sistemazione ebbe vita breve, perché i locali del Museo furono occupati dalle scuole medie ed i libri (sette-ottomila) furono ammassati alla rinfusa nella soffitta del palazzo comunale: così li trovò nel 1906 Carlo Grigioni, quando scrisse la prima guida artistica della Città.
Prima dell'istituzione ufficiale del 1898, la biblioteca era costituita dai volumi provenienti da alcuni conventi soppressi, come quello degli Angeli Custodi e l'Oratorio dei Filippini.

Nel 1930, per iniziativa di un altro membro della famiglia Tozzi Condivi, il podestà Dott. Ascanio, la biblioteca fu riordinata, catalogata e sistemata in locali adatti.
Seguì, purtroppo, un altro lungo periodo di abbandono, contrassegnato dalla "sparizione" di diversi volumi fondamentali per la storia locale, quali il 18° volume "Delle Antichità Picene" che Colucci aveva dedicato a Ripatransone e molte "lettere" del marchese Filippo Bruti Liberati.

Il sindaco Cav. di Gran Croce Uno Gera (1960-65) si interessò nuovamente della Biblioteca Comunale e fece allestire una sala di lettura. Il sindaco Ins. Nadino Michelangeli (1965-70) si interessò per l'acquisto di libri di recente pubblicazione, la ricatalogazione del patrimonio, la schedatura del "fondo antico" e l'apertura regolare al pubblico (anche se con orario settimanale ridotto) affidandone l'incarico all'Ins. Rita Verdecchia.
Con l'amministrazione Capriotti (1973-75) si incrementò il patrimonio librario sia di carattere generale sia di storia locale e l'incarico di bibliotecario fu affidato a Giuseppe Martelli. Nella seconda metà degli anni '70 (amministrazione Verdecchia), dopo il trasferimento della Pinacoteca nel Palazzo Bonomi, i locali al pianoterra del municipio furono destinati alla Biblioteca. pergamena

Dal dicembre 1995 (sindaco Ubaldo Maroni) ha un nuovo ingresso in Piazza XX Settembre 12. Nel mese di febbraio dello stesso anno è stato attivato il servizio di emeroteca. Dal mese di aprile 2001 la biblioteca dispone di un altro locale, già sede della Pro Loco.
Dal mese di settembre 1994 al 29 aprile 2002, responsabile è stato Antonio Giannetti (docente di scuola media in pensione).

La più recente classificazione (dal 1994) dei volumi è stata effettuata utilizzando il metodo Dewey decimale semplificato; si è inoltre proceduto alla ristrutturazione dello schedario per materie.
Nel 2001 è iniziata (Dott.ssa Illuminati Giuseppina per conto dell'EUF di Fermo) la catalogazione secondo il sistema SEBINA (adottato dalla Regione per tutte le biblioteche delle Marche).

Dal 1965 il patrimonio librario ha fatto registrare un costante e sensibile incremento con le acquisizioni (con i contributi regionali), ma soprattutto con le donazioni e con le accessioni volontarie (circa mille libri all'anno).
Attualmente il patrimonio è di circa 29.000 libri.
Nel 1998, con le donazioni di enti locali (regioni, province e comuni), di Istituti di credito e di altre istituzioni pubbliche, su iniziativa e ad opera di Antonio Giannetti, a ricordo del centenario della fondazione (1898-1998), è stata istituita la Sezione delle Regioni d'Italia.
Circa due terzi del patrimonio costituiscono il nucleo moderno, dove i libri più numerosi sono di carattere umanistico-storico-artistico; la sezione per i ragazzi è dotata di circa 500 volumi; quella di storia locale di circa 4.000 (2.000 nel 1996).
Il fondo antico custodisce 4 incunaboli, oltre 200 cinquecentine (di cui alcune di gran pregio), numerose seicentine.

Dal mese di settembre 1980 (sindaco Michelino Michetti) la Biblioteca porta il nome di Aldo Gabrielli, lessicografo, glottologo e letterato, nato a Ripatransone nel 1898 (morto ad Arma di Taggia, Imperia, nel 1978).

Attualmente l'utenza più qualificata è costituita da ricercatori di patrie memorie e da laureandi che hanno scelto per la tesi di laurea un argomento a carattere locale.

Prof. Antonio Giannetti

Indirizzo
Via Giuseppe Garibaldi
63038 Ripatransone AP
Tel. 0735 970004
Orario di apertura
dal Martedì al Venerdì 9,30–12,30
15,30–19,30
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