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Museo Adolfo De Carolis

Montefiore dell'Aso, grazie alla splendida donazione di bozzetti ad olio del Salone del Podestà di Bologna, fatta in passato dal prof. Francesco Egidi, custodisce ciò che rimane unica testimonianza dell'opera che impegnò maggiormente l'artista nella sua vita: la decorazione del palazzo pubblico più prestigioso di Bologna.

Montefiore dell'Aso - Sala De CarolisL'opera, che impegnò il Maestro per circa un ventennio (1908-1928), ebbe lunghe ed alterne vicissitudini: dall'improvvisa mancanza di fondi, a mutate volontà politiche, al terremoto che danneggiò la volta, fino al giungere della guerra che causò la scomparsa di alcuni stretti collaboratori dell'artista.

Parte degli affreschi fu staccata nel 1969 per il grave deterioramento ed è tutt'ora in attesa di restauro. A ciò si aggiunge che, a seguito di alcune scelte progettuali relative al sistema di condizionamento del Salone, gli affreschi del De Carolis non potranno più essere collocati nella collocazione originaria.

L'intervento d'allestimento ha inteso operare considerando il complesso rapporto tra contenitore storico (la sala consiliare dell'antico complesso di San Francesco) e l'articolato contenuto, ricco di connotazioni estetiche ed ideologiche, della collezione Adolfo De Carolis.

Montefiore dell'Aso - Sala De CarolisAl fine di ricreare il senso etico del ciclo pittorico ideato nel 1908, la cui importanza predomina sul valore estetico del singolo bozzetto, si è predisposta una gabbia metallica staccata dalla struttura esistente, sulla quale sono stati collocati i bozzetti del salone. Si è creata così una sorta di pelle decorativa all'interno delle pareti duecentesche.

L'utilizzo del colore di fondo ha assunto il ruolo di lacuna pittorica, creando gli stessi valori tonali dell'esistente sala e ritrovando il cosiddetto "famoso colore debole, acquerellato del De Carolis".

Il percorso di conoscenza dell'opera è inoltre approfondito dalle sanguigne di studio esposte nelle teche.

Adiacente alla Sala, la galleria ospita la collezione completa delle xilografie donate dalla stessa famiglia De Carolis nel 1974.

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