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La terra del vino: versanti collinari ed antiche "cantine"

La produzione dell'ottimo vino piceno è nota sin dall'antichità; Plinio il Vecchio nella celebre Naturalis Historia considera strepitoso che "aldilà delle Alpi piaccia l'uva picena" (XIV,4). Nel Cinquecento Andrea Bracci nella Storia naturale dei vini esalta la viticoltura praticata sul versante collinare a ridosso della Val Tesino soffermandosi sull'agro di Offida e su quello di Ripatransone.

Non stupisce l'antichità della coltura della vite nelle colline del Piceno qualora si considerino le favorevolissime caratteristiche orografiche della zona. Si tratta di una viticoltura tipicamente collinare che gode di illuminazione e riscaldamento ottimali e di un giusto grado di piovosità. La componente argillosa del suolo inoltre contribuisce in misura non trascurabile alla qualità del prodotto.
La naturale vocazione del territorio ben si sposa dunque all'evoluzione delle tecniche, per cui si passa dalla scarsa terra vitata medievale alla più felice piantata rinascimentale: viti alberate disposte in filari che seguono l'andamento orografico.

Accanto ai vitigni più diffusi (Montepulciano, Sangiovese e Trebbiano) ultimamente ha riscosso particolare successo il reimpianto di quelli autoctoni: Passerina e Pecorino.

Il centro propulsore di questa antica conoscenza enologica ha oggi sede ad Offida: presso l'ex monastero di San Francesco, nel cuore del centro storico, si trova l'Enoteca Regionale delle Marche gestita dalla Vinea, l'Associazione dei Produttori Viticoli della Provincia Picena. Nelle sale dell'antico complesso si possono sia degustare sia acquistare centinaia di etichette ed alcuni prodotti tipici locali (dai salumi ai formaggi all'olio extra vergine di oliva).
Il territorio è inoltre costellato di cantine a conduzione privata o sociale, dove alle tradizionali tecniche di produzione si aggiungono le sperimentazioni più innovative e moderne.

La forte crescita qualitativa vinicola di Offida è evidente nei brillanti risultati raggiunti con vini di assoluta finezza, tipicità ed eleganza dai produttori della zona: l'Azienda Agricola Aurora (Barricadiero), l'Azienda Agricola Ciuciù (Oppidum), l'Azienda Agricola San Giovanni (Zeii), la Villa Pigna (Cabernasco).

Altro ambiente accogliente che offre la possibilità di degustare, acquistare e conoscere vini doc ottimi (Rosso Piceno, Rosso Piceno Superiore, Falerio) è la Bottega del Vino di Ripatransone che occupa il locale centrale del portico del Palazzo del Podestà (sec.XIV). Punto di incontro di forte identità culturale, organizza iniziative molto apprezzate dagli operatori del settore, volte alla valorizzazione e promozione di prodotti locali.

Nello splendido scenario delle colline ripane é inoltre possibile visitare le note aziende: La Cantina dei Colli Ripani (Leo Ripanus), Le Caniette (Morellone, Nero di Vite, Rosso Bello), Fontursia (Crivellino), Tenuta Cocci Grifoni (Grifone, Vigna Messieri), Poderi Capecci -San Savino- (Picus, Ver Sacrum, Cipria, Fedus).

Tipica dell'intera zona è la produzione, tradizionalmente di ambito domestico ma ora anche delle aziende, del vino cotto e del vino santo. Il primo è ottenuto dal mosto bollito ed invecchiato in apposite botticelle; l'altro si fa con l'uva bianca lasciata appassire (un tempo i grappoli venivano appesi alle travature dei tetti) sino a Pasqua e quindi torchiata e conservata in piccole botti per 4-5 anni.

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