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I nuovi linguaggi dell'arte contemporanea

Nell'arte contemporanea la forma traduce un concetto scaturito da un impulso psicologico originato direttamente o indirettamente dal comportamento individuale o sociale. Una volta abbattute le barriere tra spinta creativa e tecnologia scientifica, si forgiano nuove opere che non essendo suscettibili di interpretazioni unilaterali o personali si pongono aldilà di una stretta gerarchia delle discipline.

Ripatransone offre presso la Pinacoteca Civica una raccolta legata a nomi prestigiosi come quello di Pericle Fazzini (1913-1989) autore della celebre "Resurrezione" (1976) in bronzo realizzata per la Sala delle Udienze al Vaticano. All'artista, definito dal poeta Ungaretti "scultore del vento", è dedicata la prima sala di sinistra.

Ad Offida è stato recentemente restaurato da Licia Antimiani, moglie dell'artista, il laboratorio appartenuto allo scultore Aldo Sergiacomi (1912-1994), allievo di Angelo Zanelli (al cui stile è rimasto sempre legato), autore del fregio dell'Altare della Patria. Ampliato con altre stanze contigue, per un totale di nove sale, è stato trasformato in museo. Ogni ambiente rappresenta una piccola galleria con disegni preparatori, gessi, oggetti di terracotta, di bronzo e fotografie dei lavori eseguiti per Teramo, Loreto, Fermo, Ascoli Piceno e naturalmente Offida. Inoltre in diversi album sono state raccolte e ordinate testimonianze (ritagli di giornali,lettere,disegni) che permettono di ricostruire il suo iter artistico.

Montefiore dell'Aso, grazie alla splendida donazione di bozzetti ad olio del Salone del Podestà di Bologna, custodisce l'unica testimonianza dell'opera che ha impegnato maggiormente Adolfo De Carolis (1874-1928).
La sala consiliare dell'antico complesso di San Francesco è stata ultimamente ristrutturata tenendo presente il complesso rapporto tra contenitore storico e le articolate connotazioni estetiche ed ideologiche della collezione. Al fine di ricreare la disposizione reale del ciclo pittorico, si è predisposta una gabbia metallica staccata dalla struttura esistente sulla quale sono stati collocati i bozzetti. Il visitatore, per una maggiore conoscenza dell'opera, può ammirare una serie di sanguigne di studio esposte nelle teche. Adiacente alla Sala, la galleria ospita un numero considerevole di xilografie donate nel 1974 dalla stessa famiglia De Carolis.

Sempre a Montefiore dell'Aso è possibile ammirare le opere donate dal pittore Domenico Cantatore (1906-1998) al Comune. La ricca collezione comprende numerose incisioni, acqueforti, ceremolli che rappresentano figure femminili adagiate (il ciclo delle “Odalische”), soleggiati paesaggi e gli “Uomini del Sud” (scontornate figure astratte e geometriche).

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