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Le chiese degli ordini mendicanti

Gli Ordini mendicanti1 nel corso del XIII-XIV secolo crescono, con i loro insediamenti, in modo parallelo alle strutture comunali, acquistando una forte autonomia nei confronti dei poteri feudali ed ecclesiastici.
Collocati inizialmente extra moenia, contribuiscono a creare una nuova immagine della città in accordo con i nuovi ceti emergenti (soprattutto quello mercantile).
Una significativa chiave di lettura del territorio è rappresentata quindi dai complessi conventuali diffusi in modo capillare su tutta l'area picena.

Offida - Monarstero di San MarcoAd Offida il monastero di San Marco e l'attigua chiesa sono state realizzate dai Francescani. La loro presenza in loco è testimoniata da un atto con il quale donano Sant'Agnese con il prospiciente piazzale (oggi piazza Bergalucci) alle Clarisse. Attualmente il complesso è occupato dalle monache benedettine. I recenti restauri hanno riportato alla luce l'ampio portale sormontato dal tipico rosone romanico, archetti gotici, monofore e la suggestiva cripta.

Il complesso conventuale dei Frati Minori a Ripatransone risale al XIII-XIV secolo. Dell'antica chiesa rinominata Santa Maria Magna, rimane soltanto il portale in arenaria con arco a tutto sesto.

Montefiore dell'Aso - San FrancescoA Montefiore dell'Aso la fondazione della chiesa di San Francesco risale al 1247, anno di posa della prima pietra, e la costruzione si protrae per oltre cinquant'anni (1303 è la data riportata sul portale). Pur avendo subito modifiche e trasformazioni seicentesche mantiene elementi strutturali in stile romanico-gotico (archetti pensili che adornano la sommità delle pareti, la primitiva abside, attuale entrata). Salendo alcuni gradini all'interno del campanile, è possibile osservare un ciclo pittorico che riveste tutto l'emiciclo absidale superiore. Sono rappresentate le tappe salienti della vita di Gesù (una sorta di Biblia Pauperum). Nelle vele, in pessimo stato di conservazione, si intravedono gli Evangelisti e i dottori della Chiesa.

A Monterubbiano la chiesa sconsacrata di San Francesco risale al 1247 quando il Beato Matteo la fondò. A ridosso dell'edificio sacro era annesso il complesso conventuale di cui rimangono solo delle tracce nel chiostro con arcate a tutto sesto collocato nella zona retrostante. La struttura architettonica ha subito nel corso del tempo interventi che hanno snaturato la primitiva costruzione: nel XV secolo la copertura a capriata è stata sostituita con volte a crociera costolonate, inoltre sono state rimosse le colonne; alla fine del XVI secolo fu invertito l'orientamento; l'attuale campanile alto trentasette metri risale invece al XVIII secolo. All'interno sono presenti altari in gesso di epoca barocca, le pareti sono interamente rivestite da affreschi quattrocenteschi.


  1. I Francescani, dopo un primo riconoscimento orale nel 1210 da parte di Innocenzo III, hanno avuto l'approvazione da Papa Onorio III nel 1223, i Domenicani nel 1217, gli Agostiniani nel 1256.
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