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Passeggiando tra verdi colline

L'itinerario propone di percorrere sentieri e strade bianche per conoscere i crinali di due vallate solcate rispettivamente dal corso dell'Aso e del Tesino.

Muniti di vettovagliamento e con un buon ritmo, è possibile ancora oggi scoprire il fascino del tipico paesaggio mezzadrile pregno di antichi profumi legati alla tradizione rurale: l'erba appena tagliata, il mosto in fermentazione, le balle di fieno sapientemente accatastate. In un'atmosfera silenziosa e tranquilla si scoprono così luoghi dove l'uomo, pur lasciando una propria impronta, non ha ancora stravolto l'equilibrio morfologico.

Monterubbiano (così come Montefiore dell'Aso) è uno dei 19 Comuni che fa parte dell'Associazione Valdaso, nata nella primavera del 1998 con lo scopo di tutelare e di valorizzare gli aspetti naturalistici e storico-culturali del territorio di appartenenza.
Prima di abbandonare il centro storico è consigliabile un giro intorno alle mura castellane con sosta al ghetto degli ebrei collocato nell'antico rione di San Nicolò (sono in parte percorribili i camminamenti sotterranei).

Uscendo dalla Porta di San Basso, in armonia con la natura, si raggiunge Moresco. Il piccolo nucleo insediativo a forma di mandorla dall'alta torre si apre sull'incantevole vallata. Le tabelle segnaletiche sono poste presso la chiesa extraurbana di Santa Maria della Salute e di S. Maria dell'Olmo costeggiata, quest'ultima, dal sentiero che conduce a fondovalle, ai Laghi Santarelli dove si pratica la pesca sportiva.

Seguendo le indicazioni per risalire l'altro versante dell'Aso, si giunge a Montefiore dell'Aso. Questo centro racchiude nelle sue mura seducenti testimonianze pittoriche: dai frescanti quattrocenteschi nell'abside inglobato nella chiesa di San Francesco ad un opera del Crivelli, alla Sala De Carolis per terminare nella raccolta di Domenico Cantatore.

Caratterizzano il territorio li grutti, grotte naturali risalenti al periodo romano e utilizzate all'epoca come colombari. Alcune hanno le pareti curve a forma ogivale.
Le tabelle segnaletiche, collocate nel cuore del paese, permettono di individuare i percorsi per raggiungere i vicini agriturismo dove è possibile degustare genuine specialità locali e pernottare.

La Provinciale 92 è invece la direttrice viaria che costeggia la riva sinistra del fiume Tesino da Grottammare a Rotella. La vegetazione spontanea (caducifoglie, castagni) caratterizza l'area di crinale mentre nei tratti digradanti è visibile il paesaggio agrario con colture specializzate: vigneti a filari ravvicinati, nell'ormai classico sistema a ritocchino, uliveti, ortaggi e florivivaismo.

Raggiunta Ripatransone è possibile partecipare a visite guidate al centro o ad escursioni nell'area protetta Selva dei Frati (in origine era parte del Convento dei Cappuccini) costituita da boschi di querce, carpini, lecci, ontani e da esemplari vegetativi pregevoli.

Peculiarità della zona, così come del limitrofo comune di Offida, sono gli inquietanti e sorprendenti brani di terra a carattere calanchivo.

I vulcanelli di fango (suggestive manifestazioni pseudovulcaniche che si ripetono nel tempo ad intervalli irregolari) presenti in contrada San Lazzaro (Offida) rappresentano l'ultima tappa dell'itinerario.

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