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Offerta turistica

Lo straordinario mosaico di civiltà e natura del microcosmo piceno offre l'occasione di entrare in contatto con una realtà fatta di storia, arte, paesaggi, tradizioni millenarie ed antichi sapori della buona tavola.

Le strutture ricettive ed i servizi di accoglienza dimostrano l'attenzione riservata alle esigenze diversificate del turista curioso, che vuole avere la possibilità di visitare al meglio luoghi significativi dal punto di vista architettonico-ambientale.

Nel centro storico di Monterubbiano si trovano tre alberghi con caratteristiche tali da soddisfare qualsiasi esigenza.

MonterubbianoL'Hotel Ristorante degli Sforza, con una confortevole sala meeting, è ideale per coniugare lavoro e svago; l'Albergo Ristorante Pazzi con la sua ottima cucina tipica, salvaguarda il prezioso e ricco ricettario locale; l'Albergo Da Checco è ubicato in una posizione strategica ove si gode un magnifico scenario collinare, che mantiene ancora molte tracce della conduzione mezzadrile riscontrabile nella divisione geometrica dei poderi, nella frequenza delle sporadiche abitazioni rurali, nell'evidente cura del lavoro contadino.

Montefiore dell'Aso, certificato nel 2003 come uno dei "Borghi più belli d'Italia", offre, per coloro che amano la quiete e la tranquillità, soluzioni di pernotto in strutture decentrate e immerse nel verde.

Tra gli agriturismo possono essere contattati: La Campana, I Cigni, La Favella e Il Rocchetto. Tra i B&B: Casa Centanni, Patrizia D'Ercoli e Nola.

Montefiore dell'AsoNel rispetto delle qualità ambientali è nato un turismo "ecosistemico" che tutela, valorizza e promuove tutte le risorse geo-morfologiche del territorio.
Lontano dai convulsi ritmi cittadini, è possibile intraprendere escursioni seguendo il circuito agrituristico integrato con percorsi naturalistici a piedi, a cavallo e in mountain bike.

Le suggestive grotte sepolcrali, l'antica rete stradale alternativa a quella principale che collega Montefiore a Massignano e Campofilone, il Parco comunale De Vecchis con impianti sportivi e il "percorso vita", confermano l'impegno di questi anni, teso ad esaltare l'identità dei luoghi.

Ripatransone, premiata dal Touring Club con l'assegnazione della Bandiera arancione, ha aderito, sulla base di importanti scelte effettuate dall'Amministrazione Comunale, all'Associazione Nazionale Città del Vino ed all'Associazione Città dell'Olio.

L'ampio territorio che ricade in parte nell'area del Rosso piceno Superiore è caratterizzato da un'intensa produzione agricola: numerose sono le aziende vitivinicole ove è possibile non solo acquistare, ma anche degustare i prodotti locali, ceri di poter contare sulla discreta e accogliente ospitalità picena.

RipatransoneIl turista ha modo di cogliere e di apprezzare l'alta qualità della vita anche attraverso un percorso alternativo legato alla tradizione enogastronomia.
Il ristorante Barone Rosso, nel cuore del borgo medievale, offre alla clientela piatti genuini e fantasiosi. Lu Cuccelò è ideale per chi vuole conoscere i segreti della semplice e naturale cucina dell'entroterra (lumache, stoccafisso in salsa, fagioli con le cotiche, polenta con salsicce). La Trattoria Rosati, a conduzione familiare, è rinomata per le specialità artigianali di pasticceria secca (crostate con marmellata o ricotta, biscotteria al rum, cantucci). La Casa Bruciata, nel verde della fresca campagna, propone menù differenziati ("ogni giorno qualcosa di nuovo") con verdure dell'orto che arrivano direttamente sulla tavola (pane e pasta sono fatti rigorosamente in casa). In località Petrella l'Osteria "Pane e farina", oltre agli antipasti tradizionali, confeziona piatti utilizzando ingredienti freschi di stagione, mentre presso il Ristorante San Savino è possibile accompagnare le varie pietanze con una accurata selezione di vini.

Per soggiornare a Ripatransone si ha la possibilità di scegliere tra varie soluzioni: gli alberghi ristoranti dotati di vari comfort come "Il tuo Corbezzolo" e "Romano"; Country Hotel come "I Calanchi" oppure i numerosi B&B dislocati su tutto il territorio.

Per avere una panoramica completa della produzione enologica picena una tappa d'obbligo è Offida.

OffidaNei locali dell'ex monastero di San Francesco si trova l'Enoteca Regionale delle Marche gestita dalla Vinea (associazione dei Produttori Viticoli della Provincia picena). Il centro propone iniziative conviviali legate ovviamente al vino. Non semplici ambienti espositivi a carattere museale, quindi, ma luogo di incontri con possibilità di degustazione e di acquisto.
Oltre alle centinaia di etichette sono presenti prodotti che compongono l'ecosistema gastronomico rurale: salumi e formaggi artigianali, i dolci funghetti, la bassa e gustosa focaccia chiamata chichì ripieno, le ormai note olive (simbolo indiscusso dell'intera provincia ascolana) conservate in salamoia o farcite con un trito di carni varie e fritte.

Le numerose cantine e aziende agricole sono le tappe successive per conoscere ulteriormente una produzione locale altamente qualificata e competitiva.

Gli alberghi "Caroline", "La Botte" e "La Fonte" sono aperti tutto l'anno e lavorano anche come ristoranti. Coloro che preferiscono soggiornare invece in completo accordo con la natura, possono rivolgersi all'agriturismo "Rosa dei Venti", all'azienda Agraria "Ciù Ciù" o all'azienda Agrobiologia "Aurora".
Non mancano neanche gli economici B&B, alcuni dei quali decentrati, che sono un buon incentivo a scoprire la campagna circostante, costituita da ricche colture arboree fruttifere e da sorprendenti brani di terra a carattere calanchivo.

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