La rete museale -> I Comuni -> Offida -> Notizie generali

Offida - Notizie generali

Centro ubicato a 293 m s.l.m. lungo il crinale dell'ampia fascia collinare che divide il fiume Tesino dal Tronto.

Cenni Storici

La località risulta abitata sin dall'epoca preistorica, come rivelano i ritrovamenti di manufatti litici attribuibili sia al Musteriano (Paleolitico Medio) sia al Neo-Eneolitico.
La documentazione archeologica riguardante il successivo periodo piceno si basa essenzialmente sulle notizie fornite dal marchese Guglielmo Allevi che, nel corso di diverse campagne di scavi, ha portato alla luce numerosi gruppi di tombe, in tutto circa 130, distribuite intorno al centro urbano, in particolare nella zona settentrionale (nei terreni Mercolini).

La fase iniziale della romanizzazione è testimoniata da una serie di terrecotte architettoniche recuperate soprattutto sul Colle della Guardia, in località Macchie, che risalgono alla seconda metà del II - inizio del I secolo AC.
Per quanto concerne l'età imperiale i dati disponibili sono scarsi e frammentari (lucerne, ceramiche comuni, a vernice nera, sigillata) anche se non mancano tracce di insediamenti rustici fioriti nel periodo augusteo (fine I secolo AC - inizio I secolo DC) fino all'inizio del II secolo DC.

Le origini dell'attuale centro urbico si fanno risalire alla fondazione del Castello da parte dei Longobardi tra il VI e il IX sec.1.

Offida nel XII secoloNel 1039 Longino di Azzone, signore di Offida2, dona all'Abbazia di Farfa gran parte dei suoi possedimenti, come risulta dal Chronicon Farfense. Tale atto viene confermato con appositi diplomi e bolle dagli imperatori Enrico III (nel 1049) ed Enrico IV (nel 1084) e dal papa Leone IX (nel 1051). Modifiche territoriali si hanno grazie alla figura dell'abate Berardo (o Beraldo) III, figlio del conte Ascanio, che, nel 1118, ottiene dall'imperatore Enrico V il riconoscimento delle proprietà del monastero3. Il territorio farà dunque parte del Presidiato Farfense4 fino al 1572, data in cui sarà inclusa nella Diocesi di Ascoli Piceno da Papa Gregorio XIII.

Nel Duecento esiste già un regime comunale, anche se le magistrature acquistano un riconoscimento ufficiale solo nel 1291 grazie a Niccolò IV5.
Coinvolta nelle rivalità tra le fazioni guelfe e ghibelline, Offida è teatro di un lungo conflitto per il dominio del territorio tra le città di Ascoli e Fermo, durante il quale si schiera per lo più con quest'ultima.

Offida nel XII secoloNel XVI secolo Offida è caratterizzata da un'intensa vita cittadina. Ciò è testimoniato dall'istituzione del "Mercato cittadino" del 1576 e dagli statuti comunali riformati nel 1524, sotto il pontificato di Clemente VII, e stampati nel 1589.
Nel 1557, durante il pontificato di Paolo IV, insorge contro i soldati del Duca di Guisa6.
Durante il pontificato di Sisto V, Offida viene aggregata al Presidiato di Montalto, elevata a città nel 1586.

Durante l'occupazione napoleonica è capoluogo del II Cantone del Dipartimento del Tronto; nel 1860 è una delle prime località ad insorgere contro il dominio pontificio.

Offida - Veduta aerea del Centro storicoLa cittadina, proprio in questi anni, evidenzia il passaggio da un'economia prettamente agricola ad un tipo di produzione legata ai processi di meccanizzazione ed industrializzazione (tabacchificio, stabilimenti bacologici) per cui si sviluppa il settore commerciale, potenziato anche dalle forme di artigianato tradizionale.

Nel 1886 viene posta in funzione una stazione ferroviaria che da Ascoli Piceno, percorrendo la vallata del Tronto, va a congiungersi con l'Adriatica Ancona - Foggia.

Bisogna attendere il secondo dopoguerra per individuare, una volta saltati gli equilibri rappresentati dalla permanenza del patto mezzadrile, quei mutamenti necessari che conducono alla reale formazione dei distretti industriali7.
All'interno di questo sistema di diversificazione e divisione del lavoro, resistono e continuano interi settori di attività che non hanno mai ceduto alle ragioni della grande scala produttiva.

Caratteristiche architettoniche ed artistiche

I segni di un passato qualificante sono impressi all'ingresso della città ove ci si imbatte nella possente Rocca voluta da papa Innocenzo VII, progettata dal fiorentino Baccio Pontelli8 e realizzata da Bartolomeo Lucchini da Como.

Offida - Palazzo ComunaleL'impianto viario ha una struttura sostanzialmente medievale (basti pensare alla divisione in quartieri) con uno sviluppo su due assi ortogonali il cui centro coincide con il palazzo Comunale che è dislocato sul lato corto della triangolare Piazza del Popolo, centro pulsante della vita civile e associata.
La facciata è preceduta da un portico con pilastri cilindrici in laterizio su cui poggia una aerea loggetta retta da colonnine di travertino.
L'interno ha subito drastiche trasformazioni quando, nel 1820, è stato ricavato lo spazio necessario per la costruzione del Teatro Serpente Aureo.

Di fronte all'antico palazzo priorale e alla svettante Torre dell'orologio si affaccia la monumentale Collegiata Nuova, costruita con materiale di riuso proveniente dalla demolizione del monastero di Santa Maria della Rocca.
I lavori, diretti dall'architetto ticinese Pietro Maggi9, si basano su disegno di Lazzaro Giosafatti.

Offida - Santa Maria della RoccaIsolata quasi dal resto del paese, Santa Maria della Rocca troneggia su una vertiginosa rupe ad ovest di Offida.
Con un campanile a pianta quadrata terminante a cuspide piramidale ottogonale, mantiene ancora oggi molti elementi caratterizzanti, come le lesene di travertino o la doppia fila di archetti trilobati.
Attraverso il portale posto al centro dell'abside maggiore, ornato da affreschi del Maestro di Offida, si accede alla cripta sottostante.
Nella chiesa superiore, raggiungibile attraverso una scala a chiocciola, si possono ammirare opere del Maetro di Offida, la "Madonna del Latte con San Sebastiano" di Fra' Marino Angeli da Santa Vittoria e la "Madonna con Bambino e Angeli" di Vincenzo Pagani.

Altre caratteristiche

Merletto a tomboloOffida non è solo caratterizzata dalle numerose bellezze artistiche ed architettoniche, ma è il centro propulsore di un'intensa attività artigianale che affonda le sue redici nel XV sec.: la lavorazione del merletto a tombolo.
La trina é prodotta utilizzando da secoli la stessa tecnica con sapiente maestria: ancora oggi è possibile ammirare donne che maneggiano sapientemente i fuselli nelle vie del paese.

L'ex monastero di San Francesco ospita invece l'Enoteca Regionale delle Marche gestita dalla VINEA, associazione dei Produttori Viticoli della provincia picena. Qui si ha la possibilità di degustare e di acquistare le centinaia di etichette tra le migliori produzioni (Rosso Piceno Superiore, Rosso Piceno, Falerio).


  1. Secondo lo storico G. Colucci (1752-1809) Offida, durante il periodo Carolingio-Ottoniano, divenne un importante centro sede di un gastaldato (Antichità Picene, 1786).
  2. Di origine franca o tedesca secondo gli storici offidani C. Arduini (1815-1881) e A. F. Marcucci (1717-1778).
  3. Analogo riconoscimento viene effettuato nel 1198 da Innocenzo III (1160-1216).
  4. Il papa Urbano IV, con una bolla del 23 febbraio 1261, dà vita al Presidiato Farfense, con l'istituzione di un preside (giudice) avente l'incarico di amministrare la giustizia. All'Abbazia di Farfa viene inoltre concesso il privilegio di diocesis nullius non soggetta cioè al controllo di alcun vescovo. Per i territori farfensi del Piceno il preside risiede ufficialmente in Santa Vittoria in Matenano (nel fermano).
  5. Concede ai comuni marchigiani (quindi anche ad Offida) il potere di eleggere i potestà, i consoli ed i priori.
  6. La via attraverso la quale i Francesi batterono in ritirata si chiama ancor oggi vicolo della Vittoria. Nella Chiesa di Santa Maria della Rocca (a destra dell'abside centrale) un ignoto incise: "1557, addì 17 Maggio morì accoppati 70 dei francesi".
  7. Fra gli anni '70 e '80 non sorti complessi calzaturieri, fabbriche di maglieria, di plastica, di pelletteria, strutture per la lavorazione di materiale elettrico e la metallurgia leggera, borsifici, cooperative zootecniche e vinicole, aziende vitivinicole.
  8. Il 1488-92 è stato un periodo in cui il sovrintendente delle "rocche pontificie" fu particolarmente attivo nelle Marche: Osimo,Jesi, Loreto Senigallia.
  9. Nel 1796 realizza anche l'ospedale civile dove coniuga, in pieno accordo con lo spirito dell'epoca dei lumi, i parametri funzionali con le esigenze estetiche formali.
MuseiPiceni